La mia bio breve

Enrico Alletto

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della cittadinanza e dell’inclusione digitale. Ho contribuito ai tavoli dell’open government forum su temi come partecipazione, open data e cittadinanza digitale. Da gennaio 2018 sono Formatore iscritto al Registro Internazionale IET. Credo nel lavoro di squadra e faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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Attivismo digitale: bilancio su 5 anni e sguardi al futuro

Come ogni fine anno è tempo di bilanci! Questa volta non mi limiterò all’ultmo anno trascorso che comunque è stato pieno e merita un approfondimento, ma proverò a fare il punto su questi 5 anni di attivismo digitale.

6 azioni realizzate durante l’anno

  1. Implementazione del concorso di idee Partecipa Digitale con 3 mila euro in palio per i progetti migliori. Qui la mia intervista su Radio Babboleo
  2. Coordinamento della realizazzione dei progetti vincitori di Partecipa Digitale il cui aggiornamento è su questa pagina
  3. Intervento al Salone Orientamenti 2017 sul progetto CNOS – Open Genova – Liguria Digitale al termine di un percorso svolto con i ragazzi e con Liguria Digitale e considerato un esempio a livello regionale. Qui la sintesi del percorso
  4. Presenza costante per tutto l’anno all’ open government forum italiano sui tavoli: Open Data, Partecipazione e Cittadinanza Digitale
  5. Post fazione del libro Dal Verde Pubblico al Verde Comune con un paragrafo sulla collaborazione e partecipazione mediati dalla rete
  6. Lancio del progetto Punto Genova Digitale sul modello dei Punti Roma Facile con la benedizione dell’Assessore Flavia Marzano ed in linea con l’attivismo digitale partito nel 2015 con il progetto Genova Digitale. Qui la mia intervista su Radio Babboleo

Report e rapporti istituzionali in 6 punti

  1. Stesura di un report sulle attività dell’associazione dal 2012 al 2016 reperibile qui e sul percorso intrapreso con la cooperativa Taxi sui temi dell’innovazione digitale reperibile qui
  2. Progettazione di una piattaforma informatica aperta e fortemente voluta dall’ordine degli architetti di Genova. Qui il video della presentazione ufficiale
  3. Sessioni da me svolte sui temi dell’open data e del monitoraggio civico con esempi concreti. Qui la mia intervista su Radio Babboleo
  4. Incontri istituzionali con alcuni assessori della nuova giuta: Turismo, Traffico e Informatica su vari progetti digitali e gestione dei rapporti con l’Associazione Genova Smart City
  5. Introduzione al progetto Ministeriale Open Trasporti con l’assessorato al traffico e con la cooperativa Taxi Genova
  6. Primo intervento con i ragazzi sui temi legati ad Internet e digitale alla scuola Maria Ausiliatrice

Fuori dalla trattazione schematica posso dire che mai avrei pensato che un mio intervento potesse valere per i presenti 2 crediti formatvi com’è avvenuto per la presentazione avvenuta all’Ordine degli Architetti.

5 anni di attivismo digitale con Open Genova

Quando nel 2012 ho fondato Open Genova non avevo mai fatto il presidente di nulla. Ricordo di aver cercato su internet lo statuto di altre associazioni, di aver fatto diversi copia/incolla e di essermi documentato molto. Dopo alcuni anni di assestamento ho proposto agli associati un modello organizzativo basato sulla filosofia Open Source, che col tempo ha dato i suoi frutti. Gli episodi negativi mi sono serviti per far nascere un nuovo statuto, un nuovo consiglio direttivo e un affinamento delle regole “Open Source” e del codice etico. Il tutto è stato approvato all’unanimità dall’assemblea. Da quel momento Open Genova ha iniziato ad avere un gruppo di persone che nonostante gli impegni familiari e lavorativi di routine sono sempre riuscite a trovare il tempo per convogliare, non senza alti e bassi, passione e competenze nei progetti e nella vita associativa.

L’esperienza sul territorio

Nata come piattaforma digitale per catalizzare le buone idee Open Genova ha cercato di unire le forze con altre realtà del territorio. Questo aspetto non è stato semplice perchè le associazioni consolidate non stringono quasi mai collaborazioni con l’ultimo arrivato, ma nonostante questo la collaborazione con Gli amici della Lanterna ha portato alla storica impresa riportata anche sul Corriere della Sera di realizzare un Crowdfunding Civico per installare il Free Wifi nel monumento simbolo della nostra città. Lanciare insieme al Centro Integrato di Via (commercianti) di Corso Sardegna Bassa il primo Punto Genova Digitale che aiuta le persone del quartiere ad usare meglio la tecnologia quotidiana è stato un altro passaggio cruciale. Senza contare le esperienze con associazioni del centro storico o di sampierdarena, con l’Ordine degli Archietti di Genova, con alcune aziende innovative cittadine, con Auser Liguria e molte altre.

Crescita personale e professionale

Durante questi 5 anni di attivismo digitale ho imparato a conoscere le persone e a metterle quando possibile nella condizioni di operare al meglio. Molto importante è stato il lavoro sulla condivisione delle conoscenze interne per la crescita degli associati. Questa esperienza mi ha dato l’opportunità di crescere professionalmente e mi ha spinto a sviluppare le tematiche dell’associazione, per esempio quella sugli incidenti stradali, affinchè Open Genova resti un punto di riferimento su questi argomenti per il territorio cittadino! Ma la crescita che sento maggiormente di aver ottenuto è quella a livello personale: l’opportunità di conoscere persone mosse dal desiderio di fare qualcosa di utile per la propria città è impagabile. Quell’energia positiva mi ha prima stupito, poi contagiato e infine cambiato per sempre!

Non è tutto rose e fiori

Open Genova, benchè sia riuscita a produrre un consistente numero di esempi positivi e progetti pilota, non è mai stata in grando di incidere profondamente sui temi di cui si occupa per diverse ragioni: mancanza di risorse economiche, di appoggi politici, interessi particolari, eccetera. Questo ha generato un rapporto conflittuale verso uno strato intermedio di persone ed organizzazioni che operano in una sfera di azione simile alla nostra. Penso per esempio agli attacchi verso l’adozione di linee guida Open Source vissute da qualcuno come un tentativo di opacizzare la struttura organizzativa resa però nei fatti più agile e trasparente. Gelosie, attacchi, scetticismo non si sono risparmiati ne verso l’associazione ne verso la mia persona probabilmente per la mancata comprensione rispetto all’idea che si è sempre agito in buona fede.

Progetti per il futuro

In coerenza con quanto scritto l’anno scorso, nel 2018 l’associazione da me fondata avrà un nuovo presidente che darà spazio a nuove idee, nuovi stimoli e nuove persone. Resterò nel direttivo come promesso, non per dare una mano, ma per contribuire con il mio attivismo digitale a mantenere alto il livello dell’azione, anche a me servono però nuovi spazi e nuovi stimoli. Qualcuno tempo fa mi disse: “ti chiederanno di entrare in politica, vedrai!” E’ successo nell’ultima tornata elettorale: non ho accettato. Per il futuro non lo escludo, ma ora in ballo non c’è nulla! Mettere a frutto l’enorme bagaglio di esperienza costruito in questi anni sui temi del digitale è il primo obiettivo per il 2018. Unire le forze con alcuni istituti scolastici e creare qualcosa di utile che non sia solo coding e robotica sarà la traccia che guiderà le mie prossime azioni digitali.

Conclusioni

Nel mio 2017 di attivismo digitale ho centrato tutti gli obiettivi che mi ero posto: creare un gruppo associativo coeso, costruire una struttura organizzativa robusta, allacciare i rapporti istituzionali con la nuova giunta, onorare gli impegni ai tavoli nazionali, portare a termine i progetti di Partecipa Digitale, far partire il Punto Genova Digitale, gettare le basi con alcune scuole paritarie per progettare insieme una nuova didattica. Poi ci sono i 5 anni con Open Genova e allora vado a rileggere questo post del giugno 2013 Con Open Genova cosa ci guadagni? Provo a rispondere ingenuo e lungimirante allo stesso tempo e penso che sicuramente non ho passato tutto il tempo al PC a mugugnare. Forse avrei potuto fare di più, certamente avrei potuto commettere qualche errore di meno, ma anche se pro bono sono convinto di aver dato il meglio per fare bene e per tenere fede agli impegni presi. I progetti innovativi si realizzano così, sempre!

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della cittadinanza e dell’inclusione digitale. Ho contribuito ai tavoli dell’open government italiano su temi come partecipazione, open data e cittadinanza digitale. Da gennaio 2018 sono Formatore iscritto al Registro Internazionale IET. Credo nel lavoro di squadra e faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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