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Enrico Alletto

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Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della cittadinanza e dell’inclusione digitale. Ho contribuito ai tavoli dell’open government forum su temi come partecipazione, open data e cittadinanza digitale. Da gennaio 2018 sono Formatore iscritto al Registro Internazionale IET. Credo nel lavoro di squadra e faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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Uso consapevole del web: occorrono strumenti culturali

Secondo l’indagine presentata a Roma lo scorso 5 giugno 2007 e commissionata dall’Osservatorio permanente contenuti digitali ad ACNielsen, nell’era cosi detta “delle tecnologie” il 52% degli italiani (26.6 milioni di persone) non utilizza ancora Internet, mentre soltanto il 31% risulta essere all’avanguardia tecnologica.

Di questa avanguardia, il 17% pari a circa 8.9 milioni di italiani utilizzano le tecnologie per lo più in modo passivo, come svago o per comunicare su blog, forum, ecc. mentre soltanto il 14% della popolazione (qualcosa come 7.4 milioni di italiani) abbina un uso consapevole ed evoluto delle tecnologie con la propensione ai contenuti culturali. Un consumo tecnologico molto ridotto e’ ancora tipico dei forti fruitori di programmi TV.

Più che di digital divide è quindi ormai più corretto parlare di cultural divide.

Dall’indagine emerge chiaramente che anche i genitori “tecnologicamente più avanzati”, non riescono a trasmettere la passione per la cultura ai figli che, di conseguenza sempre di più, utilizzeranno le tecnologie come puro gadget.

Anche i figli di genitori piu’ consapevoli, legati cioè in misura maggiore alla cultura, pur essendo emancipati in fatto di tecnologia, risultano comunque poco dotati di strumenti culturali che permettono loro di controllarla e gestirla.

Un segnale positivo, afferma il comunicato stampa, arriva dalle ragazze più giovani: le 14-24enni, infatti, usano Internet quanto i loro colleghi maschi, mentre l’utilizzo settimanale di forum e blog vede un’incidenza addirittura superiore tra le donne giovani (14-24 anni) forse per maggior bisogno di confronto e condivisione. A partire dai 25 anni sono invece i maschi ad essere maggiori utilizzatori.

Il presidente del Gruppo Editoria Digitale di AIE, Fernando Folini, afferma: “L’indagine evidenzia che l’utilizzo consapevole ed evoluto delle tecnologie dipende in gran parte dagli strumenti culturali di cui gli utilizzatori sono dotati. Solo creando condizioni per il loro sviluppo sarà possibile sfruttare e sviluppare al meglio le opportunità che le innovazioni man mano presenteranno…”.

Dall’indagine emerge, in sintesi, che un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie ed in particolare degli strumenti telematici sara’ possibile solamente creando e diffondendo una cultura del mezzo elettronico che, oltre ai risvolti negativi che ormai tutti conosciamo, può essere utilizzato per accorciare le distanze, aumentare la partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica del paese, favorire la preparazione e l’aggiornamento professionale e per molte altre applicazioni che potranno integrarsi alle normali attività gia’ presenti sul territorio.

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della cittadinanza e dell’inclusione digitale. Ho contribuito ai tavoli dell’open government italiano su temi come partecipazione, open data e cittadinanza digitale. Da gennaio 2018 sono Formatore iscritto al Registro Internazionale IET. Credo nel lavoro di squadra e faccio il tifo per una scuola e una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

1 commento

  1. Silvia

    7th Nov 2007 - 12:06

    Le statistiche sembrano confermare che internet viene usato ancora poco. Ho letto il comunicato stampa dell’osservatorio che indica il “consumo” online di CD/DVD come un’attivita’ predominante, seguita da chi lo usa per chattare e conoscere altre persone e soltanto una minoranza lo usa a fini “culturali”.

    Morale? Internet e’ ancora considerato un bel giocattolo (e nulla piu) per grandi e piccini…
    Ma poi vorrei capire: cosa significa utilizzo conosapevole ed evoluto della rete? Grazie.

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