La mia bio breve

Enrico Alletto

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Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della cittadinanza e dell’inclusione digitale. Ho contribuito ai tavoli dell’open government forum su temi come partecipazione, open data e cittadinanza digitale. Da gennaio 2018 sono Formatore iscritto al Registro Internazionale IET. Credo nel lavoro di squadra e faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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Generazione web: per loro cambierà la percezione della realtà?

Se per alcune persone la rete internet puo’ risultare un’opportunita’ che le generazioni precedenti non avevano, per i giovani che vivono il presente la fruizione costante dei nuovi strumenti telematici, potrebbe addirittura modificare i processi stessi dell’apprendere e del ragionare.

Ad affermarlo e’ una ricerca commissionata dal quotidiano americano Washington Post, riportata in Italia da Repubblica.it, in cui si afferma che il flusso continuo di informazioni e stimoli a cui le giovani generazioni sono sottoposte causerebbe difficoltà della memoria che nel medio-lungo termine potrebbero avere conseguenze sull’abilità di focalizzare e sviluppare capacità critiche.

Dunque una generazione, la prossima, che fra l’e-mail, il cellulare, l’IPod, il palmare ed uno sguardo ad MTV sarebbe inesorabilmente ed inevitabilmente condannata ad essere priva di opinioni personali se non indotte dai media?

Potremmo interrogarci se questo desolante scenario sara’ realmente inevitabile ed interamente imputabile alle nuove tecnologie o se qualche colpa non possa invece essere attribuita a certi discutibili contenuti veicolati con disarmante disinvoltura proprio dai nuovi media telematici.

La risposta a queste domande non puo’ che essere cercata in seno ad una società civile che riflette e si esprime utilizzando con piu’ coscienza, maturita’ e spirito di partecipazione quelli stessi strumenti per la comunicazione interattiva.

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della cittadinanza e dell’inclusione digitale. Ho contribuito ai tavoli dell’open government italiano su temi come partecipazione, open data e cittadinanza digitale. Da gennaio 2018 sono Formatore iscritto al Registro Internazionale IET. Credo nel lavoro di squadra e faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

2 commenti

  1. Mariarosa

    7th Nov 2007 - 11:54

    Il mondo della rete è così vasto e complesso da rischiare di rimanerci impigliati! Internet è utilissimo ma proprio perchè gran parte del materiale presente è generato da privati piuttosto che da esperti risulta essere pericolosa soprattuto per i giovani.Io non sono ancora genitore, ma molto spesso utilizzando la rete mi domando come potrò un giorno spiegare a mio figlio/a il modo corretto di navigare senza farsi “distrarre” troppo e senza soprattuto diventarne dipendente

  2. Enrico

    7th Nov 2007 - 11:55

    Cara Mariarosa, il tuo spunto di riflessione e’ davvero prezioso quanto complesso da affrontare

    Hai posto un bel quesito a cui nemmeno “gli esperti” riescono ancora a dare una soluzione credibile se non suggerendo forme di controllo o peggio di censura che rischiano di diventare, in breve tempo, sterili e controproducenti …

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