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Enrico Alletto

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della cittadinanza e dell’inclusione digitale. Ho contribuito ai tavoli dell’open government forum su temi come partecipazione, open data e cittadinanza digitale. Da gennaio 2018 sono Formatore iscritto al Registro Internazionale IET. Credo nel lavoro di squadra e faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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Tredici: teen drama di Netflix tra cyberbullismo e misteri

Recentemente mi è capitato di guardare la serie disponibile su Netflix ormai dal 31 Marzo 2017 il cui titolo originale è Thirteen Reason Why, ma in Italia è conosciuta semplicemente con il titolo Tredici. La serie, che è stata co-prodotta dalla cantante Selena Gomez è tratta da un romanzo del 2007 scritto da Jay Asher.

Perchè Tredici?

Tredici sono le ragioni che portano al suicidio di Hannah Baker, tredici sono le registrazioni sulle audiocassette fatte dalla ragazza prima di togliersi la vita, tredici sono anche le puntate della prima stagione.

La trama in breve

trediciAl centro della storia c’è il suicidio di una studentessa del terzo anno in un liceo della provincia americana.

Due settimane dopo la sua morte, Clay Jensen riceve un pacco contenente sette audiocassette, registrate dalla ragazza prima del suicidio. Lei e Clay erano compagni di scuola, lavoravano insieme dopo la scuola in un cinema della città, erano amici e forse qualcosa di più.

Le cassette sono state inviate alle persone che Hannah ritiene responsabili del suo gesto, e ognuno dovrà ascoltarle fino alla fine per poi passarle al nome successivo sulla lista costringendo tutti a rinunciare al digitale, solo nastri e mappe cartacee. Ma qual è la colpa di Clay? L’unico modo per scoprirlo è ascoltare le cassette, ognuna dedicata a una persona diversa e quindi ad un certo punto anche a lui.

Un racconto innovativo

trediciHo trovato la storia molto ben raccontata con espedienti narrativi spesso efficaci. Per esempio, l’uso dei colori caldi quando il racconto parla della protagonista ancora in vita e i colori freddi dopo la sua morte, le doppie inquadrature presente/passato che rendono bene l’angoscia del protagonista mentre lentamente si avvicina alla verità o la pluralità dei punti di vista con cui la storia è raccontata.

Ma la vera innovazione del racconto sta nel fatto che il finale della storia è svelato immediatamente, Hannah Baker muore. Quello che tiene incollato lo spettatore è il percorso del protagonista Clay che al termine di ogni cassetta svela uno dopo l’altro i misteri ed i segreti che hanno portato la ragazza al tragico gesto.

Oltre i perchè

La serie affronta tematiche che spesso vengono trattate solo in modo superficiale. Si parla di stalking, di sessismo, di violenza, di depressione, di cyber-bullismo e di bullismo in senso tradizionale e lo si fa attraverso 13 ore intense e piene di emozioni contrastanti.

tredici

Nel documentario Oltre i perchè, disponibile su Netflix ad integrazione della serie, il produttore approfondisce con cast e psicologi il male che i ragazzi riescono a farsi tra di loro in queste circostanze.

Si evidenzia come passino spesso sotto traccia segnali inquietanti come public shaming o il revenge porn oltre alla facilità con cui foto private finiscono online rischiando di rovinare le vite dei ragazzi.

Oltre i perchè, che contiene spoiler e che quindi va visto dopo aver visto Tredici, è la giusta integrazione ad una serie TV i cui fatti meritano di essere rielaborati dopo la visione dell’ultimo episodio.

Le critiche alla serie

Una delle accuse principali che le sono state mosse è di rendere affascinante il suicidio giustificando di fatto la decisione di uccidersi. In teoria, la visione è sconsigliata ai ragazzi sotto i 17 anni, ma in pratica Tredici è diventata in breve tempo molto popolare anche tra i ragazzi più giovani.

L’altra accusa, forse quella più grave, è quella di sensazionalizzare e rendere quasi romantica l’idea del suicidio, trasformandola in un’ipotesi potenzialmente attraente per i ragazzi che vedono la serie.

Va detto però che nel documentario Oltre i perchè Brian Yorkey, il creatore di Tredici, spiega ragionamenti e difficoltà dietro alle scelte come per esempio la cruda scena del suicidio: «Volevamo che fosse doloroso da guardare perché volevamo fosse chiaro che non c’è niente, in nessun modo, di utile nel togliersi la vita».

Casi di presunta emulazione

Nel giugno 2017 in Perù, il 23enne Franco Alonso, ha lasciato delle registrazioni, indirizzate alle persone che lo avrebbero spinto a suicidarsi. lavanguardia.com

Le indagini della polizia hanno rinvenuto nel suo appartamento due biglietti: sul primo un addio ad una ragazza, sul secondo una lista di nomi con istruzioni da seguire per ascoltare alcuni file audio registrati sul suo computer.

Ma quello di Franco Alonso non è l’unico caso di emulazione. Una scuola del Colorado, a seguito dell’aumento di suicidi, ha deciso di vietare il libro di Jay Asher, ma anche di dibattere intorno alla serie.

Secondo il preside della scuola, Tredici fornirebbe agli adolescenti un’immagine troppo glamour del suicidio, e potrebbe indurre i giovani a ripetere il gesto di Hannah Baker per emulazione. nationalpost.com

Conclusioni

Secondo i dati di Telefono azzurro il 10% delle richieste di aiuto riguardano casi di bullismo e cyberbullismo, mentre il 35% degli studenti dichiara di essere stato oggetto di bullismo psicologico a scuola.

Il tema c’è anche in Italia! Detto questo ho trovato Tredici un prodotto di qualità, resta il dubbio sulla questione emulazione ma film e serie TV dalle trame controverse non sono nuove a questo tipo di accuse.

Tredici racconta il mondo dei ragazzi di oggi da cui gli adulti normalmente sono tenuti fuori e resta in sospeso tra vecchi problemi di sempre e nuove questioni spesso sconosciute, derivate dall’era digitale. Se interessa l’argomento ne consiglio la visione. Confermata la seconda stagione.

N.B.: un teen drama è un genere con focus su adolescenti che però in questo caso si rivolge anche ad un pubblico adulto.

Safer Internet Day 2018

Oggi è il Safer Internt Day un evento annuale, organizzato a livello internazionale con il supporto della Commissione Europea nel mese di febbraio, al fine di promuovere un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie, in particolare tra i bambini e i giovani di tutto il mondo.

Nel corso degli anni, il Safer Internet Day (SID) è diventato un evento di riferimento per tutti gli operatori del settore, le istituzioni le organizzazioni della società civile, arrivando a coinvolgere, oggi, oltre 100 Paesi. generazioniconnesse.it

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Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della cittadinanza e dell’inclusione digitale. Ho contribuito ai tavoli dell’open government italiano su temi come partecipazione, open data e cittadinanza digitale. Da gennaio 2018 sono Formatore iscritto al Registro Internazionale IET. Credo nel lavoro di squadra e faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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