Enrico Alletto

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Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della cittadinanza e dell’inclusione digitale. Ho contribuito ai tavoli dell’open government forum su temi come partecipazione, open data e cittadinanza digitale. Da gennaio 2018 sono Formatore iscritto al Registro Internazionale IET. Credo nel lavoro di squadra e faccio il tifo per una scuola e una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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Il candidato M5S Salvatore Giuliano a Renzi: “Presidente, la scuola è con lei”. Ma il discorso va ascoltato tutto

Come molti sapranno il Movimento 5 Stelle ha fatto la scelta di indicare prima del risultato elettorale la squadra di Ministri che comporranno l’eventuale Governo. Tra questi c’è Salvatore Giuliano che conosco bene, anche se non personalmente, perchè nel novembre 2014 è diventato uno dei primi 100 Digital Champions, una rete di persone incaricate di promuovere la cultura di internet sul proprio territorio. In quella rete c’ero anche io e da quel momento ho iniziato a seguire anche il suo percorso.

Chi è Salvatore Giuliano

Salvatore GiulianoSalvatore Giuliano è il preside dell’Istituto tecnico Ettore Majorana di Brindisi che nel 2009 iniziò a sperimentare un nuovo metodo per la didattica: i docenti scrivono i libri di testo e li diffondono in formato digitale ai propri studenti, un progetto nato e sviluppato “dal basso” che prende il nome di Book in Progress. Nel 2014, come accennavo, fa parte del team Digital Champions e due anni dopo entra nello staff dell’allora ministro dell’Istruzione Stefania Giannini tra gli esperti in merito alla Buona Scuola.

Giuliano è ancora consulente del Miur quando la Fedeli presenta le linee guida del piano scuola digitale, queste le sue parole in quell’occasione: “non possiamo puntare tutto sul fatto che gli studenti ormai siano smanettoni, nativi digitali, e sappiano tutto. Noi dobbiamo fornire loro un’educazione digitale.” agi.it

Oggi Salvatore Giuliano è il Ministro dell’Istruzione indicato da Luigi Di Maio nel caso in cui il Movimento 5 Stelle dovesse andare al Governo. Qui il suo discorso integrale.

La polemica su Giuliano

Salvatore GiulianoA seguito della sua candidatura a Ministro sono scoppiate polemiche nei confronti di Di Maio e dello stesso Giuliano.

Alla base di tutto la frase che il preside del Majorana di Brindisi pronuncio nel novembre 2015 alla presenza dell’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Il Fatto Quotidiano riporta i 18 secondi che stanno facendo il giro di tutti i media e dei social network: “Noi siamo pronti a migliorare questo paese, la scuola è con lei Presidente“.

Lo stesso Matteo Renzi a Repubblica.it dice: “Salvatore è un nostro amico, è stato un consulente della Giannini e della Fedeli, è un preside, anche bravo, che sulla Buona Scuola ci ha aiutati a scrivere la riforma. Ha sempre lavorato con noi“. Ancora Renzi rincara la dose e twitta il video dei famosi 18 secondi.

Su tutti i media il tam tam forte e perentorio è sempre lo stesso: “ha scritto la Buona Scuola“, “ha sostenuto Renzi, c’è il video“, “è un amico del PD renziano“.

I contenuti dell’intervento di Giuliano

Il preside Salvatore Giuliano dice a Renzi che la scuola è con lui il 21 novembre 2015 in occasione del Digital Day organizzato alla Reggia di Venaria per celebrare 1 anno di Digital Champions e le prossime azioni istituzionali sul digitale. In quell’occasione c’ero anche io e quel discorso l’ho ascoltato tutto!

In quell’occasione Salvatore Giuliano parla circa 3 minuti e racconta del progetto Book in Progress, di cui desidero riportare una sintesi in punti e numeri:

  • Da Brindisi ad un Network di scuole in tutta Italia
  • Nel 2015: 160 mila copie di libri scritti da insegnanti con gli studenti
  • 1200 docenti in tutta Italia che creano i contenuti
  • Risparmio di spesa (genitori anzichè 500 euro per i libri ne spendono 50)
  • Il risparmio reinvestito in digitale: alunni e docenti sono dotati di tablet (20 milioni di euro)
  • Dal cartaceo ad digitale (corsi su Itunes University)
  • In termini di apprendimento si è valutato in 10 punti superiore alla media nazionale

Alla fine di questa esposizione, il preside del Majorana carico di speranza ed entusiasmo conclude dicendo la frase “incriminata”. La domanda a questo punto è: così contestualizzato il significato delle parole di Salvatore Giuliano può ancora essere considerato lo stesso di quello attribuito ascoltando i famosi 18 secondi?

Se poi qualcuno non vuole fermarsi alla mia breve sintesi ed è interessato ad ascoltare il discorso “incriminato” in versione integrare può farlo qui.

Domande a margine della polemica

Conoscendo, come ho detto non personalmente, il percorso ed il lavoro di Salvatore Giuliano confesso che mi sono un po’ stupito delle critiche che sono piovute su di lui e da cui in realtà si è già difeso, ma quei 18 secondi così presentati pesano ingiustamente su una persona che in quell’occasione ha fatto un discorso molto più organico e contestualizzato.

Dopo queste considerazioni mi vengono in mente alcune domande da porre a chi lancia queste accuse:

  • Quando rappresentanti delle istituzioni italiane chiamano una persona competente e con esperienza in una determinata materia per chiedere consulenza lo fanno perchè “è un loro amico”?
  • In alternativa: non era amico, ma questa occasione è sufficiente per trasformare un rapporto professionale in una simpatia politica?
  • Se Giuliano “è un loro amico” come mai non si è pensato di farlo Ministro viste le competenze?
  • E’ il caso di dire pubblicamente che il preside di un istituto che ha sempre fatto il suo lavoro e si è inventato un progetto che funziona che “è un nostro amico” solo per attaccare gli avversari politci?
  • Come mai non si è “copiata” la buona pratica di Book in Progress?

Considerazioni finali

La scelta di Di Maio e del Movimento 5 Stelle che indica il preside Giuliano all’Istruzione è oggettivamente una scelta di valore che rispecchia competenze, progettualità e cuore, tutte caratteristiche che vorrei vedere più spesso all’interno delle istituzioni. Ammetterlo significa essere intellettualmente onesti, soprattutto dopo la prova dei fatti. Credo che chi è stato al Governo fino ad oggi possa forse solo fare una recriminazione che rispettosamente esprimo da cittadino: con la nomina della Fedeli si è persa un’occasione. Grazie comunque Salvatore Giuliano, per quello che hai fatto e per quello che farai per la scuola digitale!

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della cittadinanza e dell’inclusione digitale. Ho contribuito ai tavoli dell’open government italiano su temi come partecipazione, open data e cittadinanza digitale. Da gennaio 2018 sono Formatore iscritto al Registro Internazionale IET. Credo nel lavoro di squadra e faccio il tifo per una scuola e una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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